Dichiarazione Vescovo di Parigi

in “www.la-croix.com” del 10 gennaio 2015 (traduzione: www.finesettimana.org)

Ai cattolici di Parigi
Parigi, 10 gennaio 2015

Il nostro paese, la nostra città di Parigi in particolare, sono state questa settimana teatro di atti di violenza e di barbarie inaudite. Da diversi anni per noi, la guerra, la morte, era sempre altrove, anche se, in questo periodo, dei soldati francesi erano impegnati in diversi paesi per cercare di portarvi un po' di pace. Alcuni lo hanno pagato con la loro vita.

Ma la morte violenta è giunta bruscamente tra noi. In Francia, e anche molto al di là delle nostre frontiere, tutti sono sotto choc. La maggior parte dei nostri concittadini hanno vissuto questa situazione come un appello a riscoprire un certo numero di valori fondamentali della nostra Repubblica come la libertà di religione o la libertà di opinione. I raduni spontanei di questi ultimi giorni sono stati segnati da un grande raccoglimento, senza espressione di odio né di violenza. La tristezza del lutto e la convinzione che abbiamo insieme qualcosa da difendere uniscono i francesi.

Una caricatura, anche se di cattivo gusto, una critica anche se gravemente ingiusta, non possono essere messe sullo stesso piano di un omicidio. La libertà di stampa è, quale che sia il suo costo, il segno di una società matura. Che degli uomini nati nel nostro paese, nostri concittadini, possano pensare che la sola risposta giusta ad una derisione o ad un insulto sia la morte dei loro autori, pone la nostra società davanti a gravi interrogativi. Che degli ebrei francesi paghino ancora una volta un tributo ai disordini che agitano la nostra società raddoppia ulteriormente la loro gravità. Rendiamo omaggio anche ai poliziotti morti nell'esercizio delle loro funzioni fino all'estremo.

Invito i cattolici di Parigi a pregare il Signore per le vittime dei terroristi, per i loro parenti, i loro figli e le loro famiglie. Preghiamo anche per il nostro paese: che la moderazione, la temperanza e la padronanza di cui tutti hanno dato prova fino ad ora si confermino nelle settimane e nei mesi che verranno; che nessuno si lasci trascinare dal panico o dall'odio; che nessuno si lasci andare alla facilità di identificare pochi fanatici con un'intera religione. E preghiamo anche per i terroristi che scoprano la verità del giudizio di Dio. Chiediamo la grazia di essere artefici di pace. Non bisogna mai disperare della pace, si si costruisce la giustizia.

+ André cardinal Vingt-Trois Arcivescovo di Parigi

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