Via Crucis d'attualità

La nostra via Matris all'Eremo San Salvatore è stata fortemente ancorata alle nostre vite e alla nostra storia, così sarà anche quella del Venerdì Santo a Roma...

Bregantini, via crucis d'attualità - di Luigi Sandri in “Trentino” del 15 aprile 2014

(..) Da molti anni anche a Roma si svolge una Via crucis cittadina, tra il Colosseo e il Foro romano, con la partecipazione dei papi; i quali, però, di volta in volta affidano a persone di loro scelta il compito di narrare le singole “fermate”, per meglio “attualizzarle”. Così ha fatto, quest’anno, anche papa Francesco che, per l’imminente Venerdì santo, ha affidato questo compito a monsignor Giancarlo Bregantini, l’arcivescovo di Campobasso che è di origini trentine (è nato a Denno, in Val di Non, nel 1948). Si tratta, obiettivamente, di un grande onore, per il prelato, una prova della particolare considerazione che il vescovo di Roma ha per lui e per il suo modo di tradurre il messaggio evangelico e inverare la prassi pastorale incarnandoli in una realtà sociale spesso drammatica, come quando padre Giancarlo fu vescovo di Locri-Gerace, in Calabria, negli anni 1994-2007, prima di essere poi trasferito nel Molise.

Nei suoi commenti per la prossima Via crucis – anticipati l’altro giorno dalla Libreria editrice vaticana – Bregantini legge la passione di Gesù attraverso le tragedie e le sofferenze del nostro tempo, nel mondo e in Italia: le ingiustizie prodotte dalla crisi economica, la disoccupazione, i suicidi degli imprenditori, la speculazione finanziaria, la corruzione e l’usura; e, ancora, le ferite delle donne che subiscono violenze, i traumi dei bambini abusati, il dolore di quelle madri che hanno perso i loro figli nelle guerre. E, poi, con lo sguardo diretto all’Italia del Sud, i bambini uccisi dai tumori causati dagli incendi dei rifiuti tossici, le sofferenze di quanti chiedono asilo e una nuova patria ma trovano porte chiuse. Solo chi, di fronte a tanti mali, si impegna solidarmente per dare una mano a superarli – conclude il vescovo – può accompagnare in modo autentico e sincero la via dolorosa di Gesù per unirsi, poi, alla sua Pasqua gloriosa. 

E’ ben possibile che una Via crucis così poco “religiosa” turbi chi è abituato ad un tranquillo cristianesimo consolatorio.

 


Qui è possibile scaricare il testo della Via Crucis 2014

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