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Parroco

 

 

 

 Mons. Angelo Pirovano

dal 18 Dicembre 2016 è Parroco della Comunità Pastorale S.Eufemia di Erba
Mons. Angelo Pirovano

 

 Parroci della Comunità Pastorale S.Eufemia di Erba

dal Settembre 2007 al Dicembre 2016 - Don Giovanni AfkerDon Giovanni Afker   

Tradizione

La famiglia come veicolo privilegiato di trasmissione della fedeTradizione

Occorre sostenere il ruolo della famiglia nella trasmissione della fede alle nuove generazioni.La famiglia dovrà trovare nella Comunità cristiana un luogo naturale per la propria crescita e per l'educazione dei figli e la Comunità dovrà essere attiva nel sostenere e condividere lo sforzo educativo della famiglia incontrandola e fornendole il dovuto supporto.

Anche il ruolo della scuola e degli asili cattolici non deve essere trascurato: essi costituiscono una risorsa per la Comunità, un'occasione di avvicinamento alla famiglie ed un primo luogo di insegnamento per i bambini che ancora non frequentano gli oratori.

Azioni nell'anno 2012/2013

  • Incontri con i genitori dei bambini/ragazzi dell'iniziazione cristiana

La Parola al centro e la cura della celebrazione liturgica

La frequentazione della Parola di Dio deve essere sempre più incentivata: oltre al ruolo centrale che essa riveste nella liturgia, vanno sostenute anche tutte le altre forme di ascolto, studio e meditazione, quali ad esempio la lettura personale e la lettura comunitaria in Gruppi di ascolto.

Nelle azioni liturgiche il modo di pregare e di cantare devono sempre consentire all’assemblea dei fedeli una partecipazione attiva e consapevole. Occorre ridare voce ai gesti e ai simboli rendendoli capaci di parlare alle donne e agli uomini di oggi. Occorre ricercare nelle nostre Parrocchie, pur nel rispetto dell’originalità di ogni comunità, uno stile celebrativo il più possibile omogeneo e che sia coerente con le indicazioni provenienti dai documenti del Magistero sulla liturgia (ad esempio, in occasione del 50° anniversario del Vaticano II, si potrebbe rivedere insieme la Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium). Occorre infine promuovere la sobrietà pastorale a tutti i livelli, imparando a rinunciare a qualche iniziativa Parrocchiale per favorire e promuovere l’azione comunitaria. 

 Azioni nell'anno 2012/2013

  • Rilancio dei gruppi di ascolto della parola 
  • Giornata di ritiro per gli operatori pastorali
  • Esercizi spirituali quaresimali

La formazione permanente

Occorre ricercare una maggior integrazione ed estensione nei percorsi di catechesi con l'obiettivo di dare continuità e accompagnare la crescita nella fede dall’infanzia fino alla maturità. Sarà necessario studiare percorsi a livello di Comunità Pastorale, oppure promuovere percorsi già predisposti da altre realtà ecclesiali, sempre con l’attenzione a non sovrapporre e duplicare iniziative. La predicazione domenicale, soprattutto nei tempi forti, può essere sfruttata come modalità per suddividere in tappe un percorso di approfondimento spirituale verso un meta stabilita.

Occorre promuovere un’azione comunitaria nel settore della Pastorale giovanile, che coinvolga gli operatori e le strutture di tutte le parrocchie della Comunità Pastorale. Occorre infine una cura più organica e sistematica della formazione degli educatori sia sul piano professionale e tecnico che sul piano spirituale.

 Azioni nell'anno 2012/2013

  • Incontri di formazione sul Concilio Vaticano II [Decanato]
  • Ciclo di incontri biblici [Decanato]

Attenzione all’uomo di oggi

Occorre nella trasmissione della fede farsi carico delle domande, dei problemi e delle attese degli uomini di oggi. Serve quindi ricercare un linguaggio che penetri nel cuore dell'uomo contemporaneo, attingendo sia agli insegnamenti della Chiesa Universale che all’ampio spettro delle ricerche e degli studi antropologici e sociologici. Occorre anche sempre ricercare la coerenza tra ciò che diciamo e come viviamo, sapendo che il linguaggio più efficace per la trasmissione della fede è certamente quello della propria testimonianza di coerenza con il Vangelo.

Occorre infine favorire un dialogo aperto e sincero tra le persone, tra le generazioni, con chi partecipa ma anche con chi non partecipa alla nostra stessa Tradizione, sapendo che questa attenzione è tanto più urgente, quanto più la nostra società diviene pluralistica negli aspetti culturali e religiosi.

Cittadinanza

La responsabilità per la città nella pastorale ordinaria

La responsabilità per la città deve essere portata al cuore della pastorale ordinaria: nella liturgia, nella catechesi e in tutti gli itinerari educativi e formativi delle parrocchie. Nella loro vita ordinaria, e magari proprio a partire dai gradi di trasparenza dei processi di amministrazione economica, parrocchie e Comunità pastorale devono offrire una testimonianza pubblica coerente con il Vangelo. Occorre infine portare all’attenzione delle persone che partecipano ai vari momenti della vita ecclesiale la situazioni sociali ingiuste presenti sul territorio: il disagio nei quartieri periferici, le problematiche abitative, ecc. 

Azioni nell'anno 2012/2013

Cittadinanza approfondimento (in seduta del CP)

Una cittadinanza aperta

La realtà dei migranti presenti sul nostro territorio non può essere letta solo in chiave problematica ma deve trasformarsi in un’opportunità vitale per la nostra Comunità pastorale e per la nostra città. La questione deve essere affrontata da tutta la Comunità ecclesiale e civile e non può essere lasciata alla sola gestione dell’emergenza da parte della Caritas o delle associazioni che si occupano di solidarietà sociale; occorre creare le condizioni per un cambio di mentalità di tutto il tessuto sociale e per scelte politiche che vadano sempre più nella direzione di una società interculturale e accogliente nei confronti dei nuovi cittadini. E’ necessario a questo proposito sviluppare le competenze interculturali e interreligiose all’interno della Comunità.

Sarebbe auspicabile promuovere esperienze di preghiera, di ascolto della Parola, con i cristiani di altra etnia, che condividono la nostra stessa fede, ed anche incontri ecumenici e interreligiosi.

Da valorizzare a questo scopo possono essere La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, La Giornata del dialogo cristiano-islamico, La Giornata missionaria.

Sarebbero altrettanto importanti scambi di esperienze pastorali con Comunità cattoliche europee con le quali abbiamo qualche contatto. 

Azioni nell'anno 2013/2013

  • Approfondimento su temi multiculturali/multireligiosi nella commissione cultura
  • Valorizzazione della Settima di preghiera per l'unità dei cristiani
  • Scuola di italiano per stranieri

Attenzione alla cultura e alla comunicazione

Occorre ridare slancio ad una Commissione culturale che elabori e promuova opportunità di riflessioni ad adulti e giovani sulle tematiche socio politiche che abbiamo evidenziato nell’analisi. Tali occasioni di approfondimento e scambio devono essere aperte ad associazioni e realtà socio culturali presenti sul territorio. Occorre che questa commissione si preoccupi anche degli aspetti di comunicazione, cercando di fare arrivare la voce della Comunità cristiana sia nella tradizionale forma stampata che mediante i canali di comunicazione della rete Internet, avendo cura di creare rete tra le persone e tra le diverse realtà ecclesiali e sociali del territorio. 

Azioni nell'anno 2012/2013

  • Rilancio della commissione cultura e comunicazione
  • Realizzazione prototipo del sito web di comunità pastorale

Accompagnamento dei cristiani impegnati in ambito socio politico

Occorre promuovere un luogo all’interno della Comunità cristiana nel quale i cristiani impegnati nelle realtà socio politiche possano trovare sostegno e occasioni di approfondimento alla luce del Vangelo e della Dottrina sociale della Chiesa. A questo proposito si propone di dare mandato alla realtà GRANIS chiedendo alle parrocchie della Comunità pastorale una partecipazione attiva all’interno di questa realtà. E’ importante che questo sia un luogo di discernimento comunitario, aperto a competenze e professioni, a soggetti civili (politici, economici, ecc) e in generale ad uomini e donne attenti ai segni dei tempi e desiderosi di impegnarsi per il bene comune.

Fragilità

Dalla delega alla responsabilità personaleFragilità

Occorre far maturare in tutta la Comunità una maggior sensibilità verso le situazioni di fragilità e di bisogno, attenzioni che diventino quotidiane e vadano al di là delle campagne annuali di solidarietà dei momenti forti e delle emergenze. Occorre creare spazi e modalità che favoriscano l’ascolto, la vicinanza, la condivisione di vita con i più fragili tra noi.  Si conferma il mandato alla Commissione Caritas di operare negli ambiti tradizionali di intervento, cercando però di curare il ritorno alle Parrocchie, creando cioè occasioni che portino alla progressiva responsabilizzazione di tutta la Comunità pastorale. A questo proposito occorre cercare luoghi e tempi per far confrontare, collegare, e sostenere le esperienze e i carismi molteplici presenti in città, evitando che restino isolati, e cercando di apprendere insieme la virtù della corresponsabilità. Occorre porre “segni visibili” e “profetici” della particolare sollecitudine della Comunità cristiana verso i più fragili.

Azioni nell'anno 2012/2013

Una rete per le famiglie in difficoltà e per gli anziani

Una particolare attenzione deve essere posta alle famiglie che attraversano momenti di difficoltà. Occorre ridare slancio alla relazione tra il Consultorio famigliare e le Parrocchie in modo da creare una rete di sostegno. Vanno sostenute e accresciute le reti di mutuo aiuto familiare creando luoghi e prassi che ne accompagnino non solo il sorgere ma anche l’alimentarsi e il rinnovarsi quotidiano.

Occorre che i gruppi di spiritualità famigliare coltivino la loro dimensione missionaria e caritativa facendosi carico di qualche famiglia in difficoltà. Occorre prevedere dei percorsi di accoglienza, sostegno e compagnia verso i separati e i divorziati. Occorre potenziare la rete di informatori che comunichino con discrezione le difficoltà delle persone anziane sole e spesso ammalate e pensare ad un intervento pastorale più puntuale alla fascia d'età degli anziani.

L’annuale visita alle famiglie è un’occasione preziosa per entrare in relazione con situazioni di fragilità ma occorre pensare a come dare una continuità a queste relazioni inserendole in una rete di sostegno. 

Azioni nell'anno 2012/2013

  • famiglie che si prendono cura

Proposte per l'anno 2013/2014

  • Banca del tempo e orientamento verso le realtà associative
  • Cineforum pomeridiano (insieme a ... Università terza età)
  • Oratorio per gli anziani (Organizzazione di momenti di pranzo/cena)

La tutela del creato e la sobrietà

Occorre portare il tema della tutela dell’ambiente che ci circonda all’interno della pastorale ordinaria: nella liturgia, nella catechesi e  in tutti gli itinerari educativi. Tale attenzione non può prescindere da un’educazione e da una prassi di sobrietà negli stili di vita personali e comunitari, da opportune scelte nel campo dei consumi, dei risparmi e degli investimenti.  A questo proposito potrebbe essere importante far conoscere maggiormente il Commercio equo e solidale, la finanza etica, e costituire Gruppi di acquisto solidale. Un’occasione che potrebbe essere valorizzata a questo proposito è la Giornata per la salvaguardia del creato, voluta dalla conferenza episcopale italiana,  che normalmente cade all’inizio di settembre. 

Azioni nell'anno 2012/2013 

  • richiamo alla giornata per la salvaguardia del creato

Proposte per l'anno 2013/2014

  • Coinvolgimento di associazioni attente all'ambiente per valorizzare la giornata (CAI, ecc)

L’attenzione alla fragilità nei percorsi di formazione

Occorre un ripensamento dei percorsi educativi e catechistici in modo che il tema della fragilità sia sempre presente.

Occorre stimolare una sensibilità al riconoscimento delle varie forme di fragilità che ci circondano come metodo di maturazione e crescita. Occorre tenere presenti quelle particolari occasioni ecclesiali e civili di approfondimento culturale, che andrebbero inserite organicamente negli itinerari formativi: la Giornata della lotta contro la povertà,  La giornata  del migrante e del rifugiato, La giornata del malato.

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