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TU SEI QUI: La parola - Anno 2018 Solo piangere con chi piange oggi ha senso.

Solo piangere con chi piange oggi ha senso.

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Tanto si è detto e tanto si è scritto sulla tragedia di Genova. Non sempre le parole ascoltate sono parole rispettose di chi è stato vittima del dramma. Si da più spazio alle polemiche che alle vittime.

Trovo pertanto utile in queste ore dare spazio a voci diverse di quelle dei politici. Riporto di seguito una poesia di Ernesto Olivero fondatore del Sermig di Torino perché ci aiuti a vivere il dramma con uno spirito diverso:

“La morte arriva improvvisa
attraverso una malattia,
una disgrazia, una violenza.
Anche a Genova
è arrivata all’improvviso
e immediatamente
l’incredulità mi ha preso
ed è diventata terrore.
Penso subito al dolore senza fine
dei familiari e mi unisco a loro.
Solo il silenzio dovrebbe avvolgerlo
non le parole e le urla.
Solo nel silenzio la saggezza
può cercare le cause
di quanto è successo,
la verità che già ora
pesa sui responsabili.
La morte è il momento più alto
della vita
e non può essere strumentalizzato.
Solo piangere con chi piange
oggi ha senso.”

Tratta dal quotidiano Avvenire di sabato 18 agosto.

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