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Documento contabile in data 5 Giugno 1929

 


Ditta Casartelli Luigi
Costruzioni in ferro Erba - Incino
Via Cimitero Nuovo
30 Marzo 1929

Riparato la campana seconda con ferri e posa in opera Lire 35.00






Per l'oratorio di Santa Maria Maddalena

Gli abitanti di questo luogo o coloro ai quali è stata affidata la cura di questo oratorio, procurino un trono per il venerabile parroco, per il tempo in cui si compiano nello stesso le sacre funzioni.
Sia ricoperto di una pelle di pecora bianca per il venerabile parroco o per altro sacerdote assistente alle sacre funzioni per concessione dello stesso.
L'altare e il coro di questa chiesa siano protetti dai cancelli con i loro battenti. Il signor prevosto vicario foraneo controlli attentamente la relazione a noi esibita dal venerabile parroco intorno al lascito donato dal signor Gaspare Garimberto come dal suo testamento del 4 agosto 1478 ricevuto da Giovanni Pusiano poiché è fatto per la spesa di una messa con la cadenza settimanale, benché l'intestatario abbia raccomandato la celebrazione di una messa quotidiana. In modo particolare a noi viene la prova del dubbio intorno alla relazione fatta dal reverendissimo Gaspare vicario dell'Arcivescovo, la sua relazione parla della spesa della celebrazione della messa quotidiana celebrata da un cappellano; questo cappellano è obbligato alla celebrazione di quattro messe settimanali, i beni naturali e i redditi dai quali era assicurata questa duplice messa quotidiana che deve essere celebrata dal parroco e dal cappellano, sono i medesimi.
Venerabile parroco registri e sempre annoti nei libri parrocchiali, e non tolleriamo che in occasione della sua assenza si eserciti la pratica dell'esorcismo.

F. De Abdua Canonico Par


Scoperto il documento di consacrazione dell'altare della Madonna del Carmine

Il 5 maggio del 1888, dopo 47 anni di ministero, muore in Crevenna Don Giuseppe Peregalli; il 2 dicembre dello stesso anno fa ingresso nella Parrocchia Don Saverio Rossini. È nel lasso di questo periodo che il Vescovo Mascaretti consacra la Cappella, con il relativo altare, dedicata alla madonna del Carmelo (per la realizzazione della quale il defunto Don Peregalli aveva disposto un lascito di L. 1.000), già Cappella della Confraternita omonima, fondata da Don Pagano nel 1694, e ne fissa la festa nella 3ª Domenica di luglio. Ecco qui di seguito il testo, tradotto, della pergamena di consacrazione, scoperto da Don Valerio mentre stava sistemando alcuni documenti della Parrocchia

Federico Mascaretti
dell'ordine dei Carmelitani Scalzi
per Grazia di Dio e della Sede Apostolica
Vescovo titolare della Diocesi di Zama

A tutti e ai singoli che prenderanno visione di questo nostro scritto rendiamo noto e attestiamo che Noi oggi, VIII Domenica dopo Pentecoste, nel giorno XV del mese di luglio, sotto il pontificato di S.S.D.N. Papa Leone XIII, nell'anno XI dalla I dichiarazione romana, per speciale facoltà dell'Ecc.mo e Rev.mo Don Luigi Nazari di Calabiana, Arcivescovo della S. Chiesa di Milano, espletate tutte le cerimonie, cantate le aspersioni, unzioni e preghiere secondo le prescrizioni del rito romano, abbiamo consacrato un altare della Chiesa Parrocchiale di Crevenna, dedicata a S. Maria Maddalena, ad onore di Dio Onnipotente, (dedicandolo, N.d.R.) alla Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo; nel sepolcro dello stesso altare abbiamo chiuso, con riverenza, le reliquie di S. Stefano protomartire, di S. Vincenzo martire, di S. Cipriano Vescovo e martire.

A tutti i fedeli che visiteranno questo altare, da oggi per un anno e nel giorno dell'anniversario di questa consacrazione, che sempre cadrà nella III Domenica di luglio, concediamo quattrocento giorni di Indulgenza Plenaria nella forma stabilita dalla Chiesa; e celebrata la Messa per il giorno della consacrazione, nel nome di Dio, ce ne andiamo in pace. In fede di tutto ciò ecc. Emesso a Crevenna nella Casa Parrocchiale il giorno XV luglio 1888 F. Federico Titolare della Chiesa di Zama.

Traduzione di Tucci Ginevra


Eminenza Reverendissima

Dovendosi collocare sul campanile di questa Parrocchiale di Crevenna tre campane nuovamente rifuse, il suddetto supplica umilmente Vostra Eminenza onde voglia delegare chi di ragione per benedirle, che della Grazia ec.

Crevenna li 9 Settembre 1841
L'umilissimo D. Obbligatissimo Servo p. Piergiuseppe Peregalli Parroco di Crevenna


Illustrissimo Reverendissimo Monsignore Vicario Generale Il popolo di Crevenna Pieve d'Incino ha già fatto collocare tre campane nuove sul campanile della Chiesa parrocchiale di detto paese; ma siccome finora non sono ancora state Benedette Il Padre Gaetano Bretti Parroco di Crevenna suddetto. Supplica Monsignore Vicario Generale volerlo delegare per benedire lo sopra dette Campane, che dalla Grazia ecc.

20 Maggio 1800


Decreti stabiliti nella visita personale fatta il 16 maggio 1732
nella chiesa di San Giorgio nel territorio di Crevenna
dall’illustrissimo e reverendissimo Venerabile Felice De Abdua
Canonico Ordinario della Chiesa Metropolitana e della regione visitata.


L’altare maggiore che abbiamo verificato essere stato consacrato da San Carlo Borromeo sia ricoperto di tavole di legno o di tela incerata per tutta la lunghezza. L’altare maggiore sia chiuso con i suoi cancelli secondo la norma. I cancelli intorno al battistero siano chiusi con battenti e la chiave stia presso il venerabile parroco. Il ciborio (tabernacolo) sia ricoperto internamente di telo o di seta di colore bianco. L’immagine del Crocifisso sia posto sopra un rialzo. Un tessuto di colore rosso sia messo attorno all’effige del Crocifisso collocata sopra l’architrave. Donna Elisabetta Garimberti desiderando donare alla chiesa parrocchiale un mantello e la pianeta, a questa condizione, che siano custoditi opportunamente in casa e solamente nei giorni solenni servano al bisogno della Chiesa e poiché tutto serve all’utilità della chiesa noi accettiamo e subito concediamo le cose richieste.

La statua di Santa Maria Maddalena collocata nel mezzo del grande tabernacolo elegantemente costruito, se è possibile, desideriamo che sia più contrita nell’aspetto soprattutto negli occhi e nel petto e che manifesti dolore e pudore. Nella sacrestia ci sia un unico registro dove tutti i sacerdoti annotino di giorno in giorno le celebrazione della Messa. Le reliquie furono da noi controllate, ugualmente furono colntrollati con le loro autenticazioni e approvati i conti. Una nota segue gli ordini. Per l’oratorio di S. Giorgio in Silva.

La mensa dell’altare sia alzata secondo la norma e sia della dimensione prescritta, cioè secondo le prescrizioni dell’atto pagina 4 del libro primo presso gli atti della chiesa di Milano. Il pavimento della chiesa dovrà almeno essere spianato, appena sarà possibile, dovrà essere rinnovato interamente.

Sia ristrutturata la volta della chiesa.



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