Coltivare la biodiversità - racconto/1

Racconto per immagini della Passeggiata del creato 2019

Coltivare la biodiversità

Guardare alla biodiversità per prendercene cura è il tema al centro della Giornata del creato 2019. Lungo il percorso della passeggiata abbiamo affrontato la questione da diversi punti di vista, incontrando alcune realtà del territorio particolarmente attente e sensibili al tema.

Ritrovo

La partenza è presso i terreni dell’azienda agricola “La Runa”. Davide Losa, uno dei soci fondatori, ci accoglie e ci presenta le principali attività dell'azienda. "La Runa", da semplice progetto agricolo, è diventata nel tempo progetto agricolo e sociale. Nei circa quattro ettari di terreno dell'azienda vengono coltivati frutta, verdura, cereali e sono coinvolti nel lavoro dei campi ex carcerati, migranti e disabili.

La Runa

La Runa

Per favorire la biodiversità, vengono piantati alberi e siepi intorno ai campi e si coltiva senza l’utilizzo di concimi chimici, anticrittogamici e pesticidi, utilizzando solo prodotti che non uccidono gli insetti.

La Runa

Davide ci parla del rapporto tra uomo e biodiversità. Ci invita a fare attenzione a quello che mettiamo nel piatto, cercando di “mangiare diverso”, e stando attenti alla stagionalità di frutta e verdura.

La Runa

Ci salutiamo con un assaggio di pane e marmellata a filiera corta. Sia il pane che la marmellata sono ottenuti dal grano e dalla frutta coltivata nei loro campi. Davide non ce lo ha detto, ma a noi sembra importante ricordarlo: è possibile acquistare frutta e verdura de "La Runa" il sabato mattina presso la loro bottega contadina.

La Runa

La Runa

Cominciamo a camminare. Ci avviciniamo alla frazione Campolasso costeggiando una roggia che alimenta il lago di Alserio. Notiamo che il corso d'acqua ha beneficiato recentemente di un importante intervento di rafforzamento degli argini.

Campolasso

Campolasso

Antonello Marieni, dell’associazione culturale “La Martesana”, ci fa viaggiare un po' nel tempo. Anzitutto ci indica come, l'attuale via che porta da Erba ad Alserio, era nell'antichità un tratto della strada romana di collegamento tra Milano a Bellagio.

Campolasso

Notiamo anche la presenza di antichi mulini lungo il corso della roggia...

Campolasso

Campolasso

Siamo vicini ai terreni dove si consumò la storica Battaglia di Tassera (9 agosto 1160). Antonello ci racconta di come i cittadini di Erba ed Orsenigo, accorsi in aiuto delle truppe Milanesi, riuscirono a mettere in fuga il Barbarossa, costringendolo a rifugiarsi presso il Castello Baradello a Como. In virtù di questo aiuto Erba ricevette l'onore di inserire nel proprio stemma lo scudo crociato della città di Milano.

Campolasso

Proseguiamo in direzione Parravicino. In lontananza possiamo ammirare i resti dell'antica Torre, elemento superstite di un castello della nobile famiglia Parravicini. Ci racconta Antonello che nel 1918, in occasione di lavori di scavo nel prato a ridosso della base, è stato rinvenuto un masso avello di origini medievali, scavato per ricavare una tomba monumentale.

Parravicino

Parravicino

Anche Erba ha la sua torre pendente!

Parravicino

Poco più avanti possiamo ammirare la chiesetta romanica di San Bartolomeo. La costruzione, situata nel parco di Villa Lado, fu commissionata intorno alla metà del XIII secolo da Fabrizio Parravicini, membro della nobile famiglia erbese, per ricordare il padre.

Parravicino

Continua...Coltivare la biodiversità - racconto/2

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