Coltivare la biodiversità - racconto/2

Attraversiamo la frazione di Buccinigo e risaliamo fino alla frazione Molena di Albavilla...

Buccinigo

Buccinigo

Qui possiamo ammirare la chiesetta romanica intitolata alla Madonna di Loreto. Di origine medievale, probabilmente del XII secolo, la chiesetta fu inizialmente dedicata a S.Bartolomeo. Cambiò poi dedicazione, in seguito al Concilio di Trento, a causa del forte impulso alla devozione mariana che attraversò la Chiesa in quegli anni.

Buccinigo

Raggiungiamo poco più avanti Cascina Loreto. Veniamo accolti con grande cordialità da Luciano Mazzola, proprietario dell'omonima apicoltura.

Api

Luciano ci racconta della sua attività e di come la nostra zona sia, per certi versi, un’isola felice per l’apicoltura e la biodiversità. L'assenza di attività agricole intense riduce di molto il rischio causato dall'utilizzo indiscriminato di diserbanti e fungicidi. 

Api

In altre parti del nostro Paese invece, dove l'agricoltura è praticata in modo intensivo, la biodiversità è in serio pericolo. L'uso massiccio di diserbanti e pesticidi causa infatti l'estinzione di moltissime specie di insetti. Luciano accenna all’azione irresponsabile di alcune aziende chimico/farmaceutiche che hanno messo in circolazione prodotti altamente tossici. Anche se questi prodotti sono ora vietati al commercio, continuano a causare danni a distanza di anni: assorbiti dai terreni agricoli, sono evaporati e finiti nei ghiacciai di montagna, e ora ridiscendono a valle a causa dello scioglimento dei ghiacci.

Api

Abbiamo la possibilità di osservare e assaggiare alcuni tipi di polline. Luciano ci mostra come il colore del polline sia in relazione con la varietà di colori dei fiori e in relazione ai diversi mesi dell’anno, e ci racconta di come l’innalzamento climatico abbia quasi azzerato la produzione del miele d’acacia in Italia.

Api

Api

Lasciata Cascina Loreto, saliamo sui prati a balze nei pressi di Cascina Sacchina. Ad attenderci c'è Sergio Boscacci dell'Associazione Amici della Riserva Valle Bova. Sergio ci parla del patrimonio boschivo del nostro territorio e in particolare del rapporto tra l’uomo e il bosco.

Bosco

Il bosco che vediamo è frutto dell’intervento dell’uomo. Nel nostro territorio, ad esempio, sono state introdotte nel tempo varie specie di Castagno, importante fonte di sostentamento per i nostri antenati. Non sempre però le specie introdotte si sono rivelate adatte alle nostre quote, e questa forzatura, unitamente all'innalzamento climatico, ha portato le piante ad una situazione di stress e di malattia. L’esempio emblematico di questo fenomeno è l'ex pineta dello Zoccolo. Qui gli abeti rossi, piante non autoctone, si sono trovate in una situazione di sofferenza che le ha rese vulnerabili all'azione di un insetto che ne ha causato la morte.

Bosco

Ci ricorda Sergio che uomo e natura sono sempre in relazione, ed è importante che in questa relazione si imparino a rispettare i bisogni reciproci. La cura dei prati, ad esempio, tiene lontane le piante colonizzatrici che altrimenti avrebbero il sopravvento...

Bosco

Nel frattempo, c'è chi corre giù dalle rive, e c'è chi costruisce piramidi...

Bosco

E' ora di tornare a valle... Riprendiamo la strada verso S.Maurizio attraverso il sentiero "La Busa"

Busa

Busa

Busa

La nostra passeggiata si chiude all'oratorio di S.Maurizio. Come è ormai tradizione, troviamo ad attenderci le volontarie di Shongoti, con un'ottima merenda equa e solidale.

Shongoti

L'ultima tappa della passeggiata ci consente di allargare lo sguardo. Ascoltiamo le testimonianze di Piccola Sorella Valeria Testori dal Paraguay, Padre Luca Galimberti dalla Costa d'Avorio e Padre Dario Bossi dal Brasile. I missionari ci raccontano di come la deforestazione stia colpendo in modo preoccupante i paesi dove hanno vissuto. Grandi aree forestali vengono abbattute per fare spazio ad allevamenti intensivi di bestiame e alle monocolture della soia e del cacao...

Shongoti

Qui sotto potete visionare il video completo con le loro testimonianze: 

GRAZIE A TUTTI! E ARRIVEDERCI ALL'ANNO PROSSIMO!

(un grazie speciale ad Angelo Mauri per le foto)

Condividi

FacebookTwitterRSS Feed