Lavoro e festa

Missionarietà e solidarietà nella crisiLavoro e festa

Occorre una pastorale del lavoro missionaria, che ci porti ad uscire dalle Parrocchie e a testimoniare la speranza cristiana nei luoghi di lavoro e nei nuovi luoghi di aggregazione dove la festa viene vissuta. Per far fronte all’attuale crisi che colpisce il lavoro, occorre stimolare la molteplicità delle forme di imprenditorialità, consapevoli che è necessario agire sui modelli del fare impresa mettendo al centro il valore del lavoro e non il solo profitto. Occorrerebbe anche stimolare la nascita di Cooperative di lavoro di tipo B per consentire il lavoro alle persone più svantaggiate.

Andrebbero meglio conosciute le reali esigenze delle famiglie colpite dalla crisi occupazionale, stimolando solidarietà concrete quali quelle della Banca del Tempo, dell’offerta per diversi servizi, in particolare quelli di assistenza scolastica, del micro credito e dell’aiuto per le vacanze estive. 

Azioni nell'anno 2012/2013

Proposte per l'anno 2013/2014

  • Banca del tempo

Informazione e orientamento

Occorre organizzare momenti d’incontro, informazione e dialogo con le persone non occupate avendo particolare attenzione ai giovani e alle persone vicine alla pensione (ma che faticano a raggiungerla a causa della precarietà dei lavori) o in mobilità. A tale proposito tornerebbe utile avvalersi della competenza ACLI e del dialogo con le forze sindacali del nostro territorio ed in particolare con i servizi  dell’impiego.

Occorre stimolare la nascita sul territorio di nuovi servizi di formazione per i giovani e di nuove scuole che li preparino al mondo del lavoro con le adeguate competenze. Occorre aiutare le famiglie nel  difficile momento dell’orientamento scolastico e lavorativo dei propri figli, a questo proposito si potrebbe avvalersi della collaborazione con il consultorio “LA CASA”, con le scuole del territorio, con le industrie locali più significative nei vari settori. 

Il lavoro come promozione della cittadinanza e dell’integrazione

Occorre pensare il lavoro come modalità di promozione della cittadinanza per chi arriva sul nostro territorio. Sarebbe necessario creare un osservatorio che segua con particolare attenzione l’integrazione degli immigrati da altri Paesi favorendone l’aggregazione per provenienza, religione e cultura al fine di creare delle piccole comunità con le quali confrontarsi. Occorre una speciale attenzione anche all’accoglienza di immigrati dalle altre regioni dell’Italia per poterli meglio accompagnare sia nel mondo scolastico che in quello lavorativo evitando così disagi e discriminazioni. 

Cultura del lavoro e della festa

Occorre fortificare un’etica sociale ed una catechesi del lavoro che non lo consegni alle pure logiche del mercato. Occorre sensibilizzare la Comunità Pastorale affinchè possa riprendere l’attività del circolo ACLI portando sul nostro territorio un’esperienza nazionale e regionale ricca di proposte operative nel campo del lavoro e della festa.

Occorre un recupero della Dottrina Sociale della  Chiesa  come via per superare la scarsa attenzione  della Comunità cristiana nei confronti del mondo del lavoro. Occorre valorizzare lo stile delle relazioni tra le varie generazioni offrendo opportunità di riflessione agli adulti ed ai giovani sulle tematiche legate al lavoro e alla festa, coinvolgendo in queste riflessioni il mondo sociale e politico. A questo scopo sembra importante rivedere e recuperate anche le strutture logistiche all’interno delle nostre quattro Parrocchie.

Famiglia

logo famigliaLa Commissione famiglia della Comunità pastorale si occupa di animare la pastorale famigliare.

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