Cittadinanza

La responsabilità per la città nella pastorale ordinaria

La responsabilità per la città deve essere portata al cuore della pastorale ordinaria: nella liturgia, nella catechesi e in tutti gli itinerari educativi e formativi delle parrocchie. Nella loro vita ordinaria, e magari proprio a partire dai gradi di trasparenza dei processi di amministrazione economica, parrocchie e Comunità pastorale devono offrire una testimonianza pubblica coerente con il Vangelo. Occorre infine portare all’attenzione delle persone che partecipano ai vari momenti della vita ecclesiale la situazioni sociali ingiuste presenti sul territorio: il disagio nei quartieri periferici, le problematiche abitative, ecc. 

Azioni nell'anno 2012/2013

Cittadinanza approfondimento (in seduta del CP)

Una cittadinanza aperta

La realtà dei migranti presenti sul nostro territorio non può essere letta solo in chiave problematica ma deve trasformarsi in un’opportunità vitale per la nostra Comunità pastorale e per la nostra città. La questione deve essere affrontata da tutta la Comunità ecclesiale e civile e non può essere lasciata alla sola gestione dell’emergenza da parte della Caritas o delle associazioni che si occupano di solidarietà sociale; occorre creare le condizioni per un cambio di mentalità di tutto il tessuto sociale e per scelte politiche che vadano sempre più nella direzione di una società interculturale e accogliente nei confronti dei nuovi cittadini. E’ necessario a questo proposito sviluppare le competenze interculturali e interreligiose all’interno della Comunità.

Sarebbe auspicabile promuovere esperienze di preghiera, di ascolto della Parola, con i cristiani di altra etnia, che condividono la nostra stessa fede, ed anche incontri ecumenici e interreligiosi.

Da valorizzare a questo scopo possono essere La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, La Giornata del dialogo cristiano-islamico, La Giornata missionaria.

Sarebbero altrettanto importanti scambi di esperienze pastorali con Comunità cattoliche europee con le quali abbiamo qualche contatto. 

Azioni nell'anno 2013/2013

  • Approfondimento su temi multiculturali/multireligiosi nella commissione cultura
  • Valorizzazione della Settima di preghiera per l'unità dei cristiani
  • Scuola di italiano per stranieri

Attenzione alla cultura e alla comunicazione

Occorre ridare slancio ad una Commissione culturale che elabori e promuova opportunità di riflessioni ad adulti e giovani sulle tematiche socio politiche che abbiamo evidenziato nell’analisi. Tali occasioni di approfondimento e scambio devono essere aperte ad associazioni e realtà socio culturali presenti sul territorio. Occorre che questa commissione si preoccupi anche degli aspetti di comunicazione, cercando di fare arrivare la voce della Comunità cristiana sia nella tradizionale forma stampata che mediante i canali di comunicazione della rete Internet, avendo cura di creare rete tra le persone e tra le diverse realtà ecclesiali e sociali del territorio. 

Azioni nell'anno 2012/2013

  • Rilancio della commissione cultura e comunicazione
  • Realizzazione prototipo del sito web di comunità pastorale

Accompagnamento dei cristiani impegnati in ambito socio politico

Occorre promuovere un luogo all’interno della Comunità cristiana nel quale i cristiani impegnati nelle realtà socio politiche possano trovare sostegno e occasioni di approfondimento alla luce del Vangelo e della Dottrina sociale della Chiesa. A questo proposito si propone di dare mandato alla realtà GRANIS chiedendo alle parrocchie della Comunità pastorale una partecipazione attiva all’interno di questa realtà. E’ importante che questo sia un luogo di discernimento comunitario, aperto a competenze e professioni, a soggetti civili (politici, economici, ecc) e in generale ad uomini e donne attenti ai segni dei tempi e desiderosi di impegnarsi per il bene comune.

Famiglia

logo famigliaLa Commissione famiglia della Comunità pastorale si occupa di animare la pastorale famigliare.

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