Osservati speciali durante l’oratorio estivo sono sempre gli adolescenti. Il periodo del loro impegno come animatori è sempre troppo breve. Infatti, stiamo già iniziando la quarta settimana che per l’oratorio di Crevenna è l’ultima, lasciando poi il posto agli avvenimenti legati alla festa patronale. Dopo sessantadue oratori feriali in ben quattro parrocchie la mia presenza si è fatta sempre meno organizzativa e più attenta ai vissuti degli animatori, preziosi collaboratori per la buona riuscita del progetto educativo.

Gli adolescenti portano le loro fatiche e i loro sogni. Qualcuno dimostra più capacità di altri nel relazionarsi con i ragazzi più piccoli. Altri sorprendono per i talenti nascosti, che noi educatori dobbiamo aiutare a far emergere, per metterli a servizio dell’oratorio.

Qualcuno sembra su un altro pianeta, pur avendo in passato, da preadolescente trascorso tempo in oratorio. Il loro mondo mi interpella e mi fa sentire la responsabilità di questo dono di vita che questi animatori dimostrano pur in diversi modi. Ma nel cuore di un prete sorgono tanti interrogativi: perché questa ricchezza poi si perde finita l’estate? Perché la presenza di tutti i giorni per quattro settimane non incide nel profondo di questi ragazzi? Perché fra loro alcuni sembrano aver perso la “conoscenza di Gesù” che avevano imparato negli anni del catechismo?

Pur tra queste domande sento di dire grazie agli animatori che questa estate stanno in oratorio con generosa dedizione.