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GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
“Missionari di speranza tra le genti”
È la speranza il legame che unisce la Giornata Missionaria Mondiale all’Anno Santo. Nella Bolla di indizione del Giubileo Spes non confundit è scritto: “Possa la luce della speranza cristiana raggiungere ogni persona, come messaggio dell’amore di Dio rivolto a tutti! E possa la Chiesa essere testimone fedele di questo annuncio in ogni parte del mondo!”. La Chiesa, se vuol essere comunità credente che annuncia il Vangelo, non può non farsi carico della missione, perché la Chiesa è per sua natura missionaria. E ogni cristiano non può essere tale se non è messaggero di speranza attraverso la testimonianza della fede, la carità e la fraternità, portando a tutti la luce e la gioia di Gesù Risorto, unico Salvatore del mondo.
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“Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica … è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene” (Lc 6, 47a-48)
Quando una casa è costruita sulla roccia non c’è piena del fiume che possa travolgerla. La ragione è: “perché era costruita bene”. Come costruire bene la nostra casa, la nostra vita personale, la nostra comunità? Quando le fondamenta sono poste sulla roccia, e cioè ascoltando la Parola del Signore e mettendola in pratica. C’è un ascolto che costruisce. E la Chiesa nasce dall’ascolto della Parola. È al Signore che occorre guardare; il nostro darci da fare viene dopo. La capacità della Chiesa di costruire qualcosa di buono e di grande, viene soltanto dall’ascolto del Signore. La fede della Chiesa nasce dall’ascolto.
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“Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti” (Mt 13,49-50).
Nessuno deve sentirsi escluso dalla misericordia di Dio. Alla fine ci sarà il giudizio di Dio, dove si chiarirà il senso della propria vita, delle scelte compiute in essa, dei doni dati da Dio e anche del rifiuto ai doni di Dio. Alla fine rimarrà il bene; il male sarà cancellato e distrutto dal fuoco “nella fornace ardente”. Al di là delle immagini, ciò che il Vangelo dice è che la verifica della propria vita sarà per tutti. L’eternità passa per la nostra libertà e la nostra responsabilità.
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CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA CRESIMA
Sabato 11 ottobre 2025 - Chiesa prepositurale, ore 15.30
73 ragazzi e ragazze della nostra Comunità Pastorale riceveranno il Sacramento della Cresima. A celebrare il Rito sarà l’Arcivescovo Mons. Antonio Guido Filipazzi, Nunzio Apostolico in Polonia. Un grazie speciale va alle nostre catechiste, che hanno accompagnato questi cresimandi, ai quali assicuriamo la nostra preghiera, affinché accolgano il dono dello Spirito con la disponibilità a camminare sulla via della maturità cristiana.
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FESTA DI APERTURA DELL'ANNO ORATORIANO
FATTI AVANTI ANCHE TU
Ogni anno i nostri Oratori riprendono il cammino in una giornata di festa con un motto e un’icona evangelica che fa da sfondo a tutte le iniziative. FATTI AVANTI è un invito che ciascuno si deve sentire rivolgere perché l’Oratorio non cresce, non attrae, non diventa luogo di riferimento senza una comunità che se ne prende cura, che ha qualcosa o meglio Qualcuno che vuole comunicare. Questo penso sia la buona notizia che vogliamo, attraverso le tante iniziative, condividere con tutti i ragazzi e gli adolescenti: tu sei pensato, sei cercato, amato e perdonato. E ancora: la tua vita è buona; tu sei buono e sei portatore di benedizione, di felicità e di amore.Tu sei chiamato a fondare la tua vita sull’amore e sulla capacità di amare che porti dentro di te. Non ascoltare le tue tristezze. Fatti avanti, senza paura.
L’esperienza dell’Oratorio è tutta orientata allo stile della disponibilità personale e alla collaborazione con gli altri, secondo la logica del Vangelo di Gesù. Così si impara a vivere da protagonisti nella Chiesa e si costruiscono spazi e momenti che favoriscano, specialmente nei ragazzi e nelle famiglie, un cammino di crescita umana e cristiana nella vita di ogni giorno. È bello ringraziare tutti coloro che oggi, facendosi avanti, ricevono il Mandato educativo da parte di tutta la comunità (in particolare le catechiste, gli educatori e gli allenatori) insieme con tutti i volontari dei nostri Oratori, che svolgono servizi preziosi e talvolta nascosti; desideriamo che molti altri, a seconda della loro disponibilità, si coinvolgano in questa avventura per testimoniare a quanti entreranno nei nostri Oratori il messaggio di gioia e speranza che Gesù ci dona. Don Giacomo


