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48a GIORNATA PER LA VITA
Dal Messaggio dei Vescovi italiani
A ben vedere, la pace, la libertà, la democrazia, la solidarietà non possono che iniziare dai più piccoli. Dove una società smarrisce il senso della generatività, servendosi dei figli invece di servirli e donare loro la vita, si imbarbariscono esponenzialmente anche le relazioni tra gli adulti – persone e comunità – dando spazio alla ricerca egoistica e violenta dei propri interessi. […]
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ALLA SCUOLA DELLA FAMIGLIA DI NAZARET
di San Paolo VI, Papa
La casa di Nazaret è la scuola dove si è invitati a comprendere la vita di Gesù, cioè la scuola del Vangelo. Qui si impara ad osservare, ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato così profondo e così misterioso di questa manifestazione del Figlio di Dio tanto semplice, umile e bella. Forse anche impariamo, quasi senza accorgercene, ad imitare.
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CONTINUARE AD ESSERE PELLEGRINI DI SPERANZA, INSIEME
di Papa Leone XIV
[..] Cari fratelli e sorelle, è bello diventare pellegrini di speranza. Ed è bello continuare ad esserlo, insieme! La fedeltà di Dio ci stupirà ancora. Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell’aurora.
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I PELLEGRINI DI SPERANZA CONTINUANO AD ESSERE UN POPOLO IN CAMMINO
di Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano
[..] I pellegrini di speranza hanno imparato che la speranza è fondata sulla promessa di Dio e perciò la speranza non delude. Perciò, pellegrini di speranza, ora che il Giubileo si conclude, continuate ad andare per questo mondo complicato e sbagliato, per dire di una vita che è vocazione ad aggiustare il mondo, per dire di una Chiesa che apre le porte per ospitare la miseria e farvi risplendere la misericordia di Dio in Gesù Signore.
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DOMENICA DELL’INCARNAZIONE
Ora che il Natale è vicino, siamo invitati a custodire ciò che abbiamo meditato, come Maria che “serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,52). Il Figlio di Dio viene oggi a cercare dimora in noi: non chiede gesti eroici e grandiosi, ma un cuore umile, vigilante e disponibile.


