• Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa Parrocchiale

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa Parrocchiale - Interno

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Oratorio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    S. Maria Maddalena - Patrona

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Affresco del '400

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa di S. Giorgio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Croce Pessina

Sono trascorsi dieci anni da quando Papa Francesco è diventato Vesco di Roma e quindi Papa.

Ha scritto e pubblicato molto. Tra i documenti che leggo e rileggo spesso c’è l’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, la gioia del Vangelo. L’ha pubblicata il 24 novembre 2013 nel suo primo anno di pontificato.

Già dalle prime battute si capisce che il suo intento era quello di invitare i fedeli cristiani a una nuova impresa evangelizzatrice, marcata dalla gioia per la Chiesa dei prossimi anni. Di fronte ad un cristianesimo che sembra spento, senza entusiasmo, segnato da una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro malato da piaceri superficiali il rischio è che si perda perfino l’entusiasmo di fare il bene. Si il bene tende sempre a comunicarsi e chi lo fa oltre a vivere lui stesso una esperienza di liberazione e di verità di dignità a chi lo riceve.

È proprio nella Evangelii gaudium che Papa Francesco ha coniato due termini che l’hanno accompagnato nei dieci anni di pontificato: la “chiesa in uscita” comunità di cristiani che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che fruttificano e festeggiano. L’altro termine è “odore delle pecore” per indicare la capacità dei cristiani di stare in mezza a questa umanità ferita mossi da quell’impellente interiore impulso che faceva esclamare all’Apostolo San Paolo: “guai a me se non evangelizzassi”.

Francesco non ha mai cessato di esortare un vero rinnovamento ecclesiale fino ad auspicare anche una conversione delle strutture, cosa che ha fatto in questi dieci anni, per fare in modo che esse tornino ad essere missionarie. Per non parlare della ordinaria vita delle parrocchie affinché siano in costante atteggiamento di “uscita” rilanciando così le Parrocchie in un costante rinnovamento, impresa che mi sembra non abbiamo ancora avviato.

Grazie Papa Francesco per la strada da percorrere che hai tracciato in questi dieci anni.


La parola di don Ettore

 

La parola
libero pensiero di don Ettore Dubini su temi attuali o determinate ricorrenze.