• Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa Parrocchiale

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa Parrocchiale - Interno

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Oratorio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    S. Maria Maddalena - Patrona

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Affresco del '400

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa di S. Giorgio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Croce Pessina

Domenica 2 maggio dieci bambini della nostra parrocchia si accosteranno per la prima volta all’Eucaristia nella Messa di Prima Comunione.

È un appuntamento desiderato dai bambini e dalle loro famiglie. Segna un passaggio decisivo nella formazione cristiana dei fanciulli. L’iniziazione alla vita ecclesiale trova nella Messa di prima comunione l’aspetto più evidente della progressiva partecipazione alla vita comunitaria, alla celebrazione dei Sacramenti, al rapporto con Gesù pane vero che dà la vita.

Sono cambiate tante cose anche nella vita della Chiesa, ma alcune sono rimaste e continuano a coinvolgere le famiglie che vogliono dare ai loro figli una educazione cristiana. Una di queste è certamente la “Prima Comunione”. Eppure oggi non sfugge a nessuno che non basta più proporre ai bambini la partecipazione ai Sacramenti per tradizione.

Parrocchia e famiglie dovranno essere sempre più luoghi attraenti dove conoscere Gesù e crescere nella fede. Penso ai dieci bambini che domenica due maggio parteciperanno alla messa di prima Comunione e mi si stringe il cuore per come sono arrivati a questo appuntamento nell’anno della pandemia che li ha privati della partecipazione alla Messa domenicale, ai momenti di aggregazione in oratorio che completavano il catechismo. Mi consola pensare però che quanto non si è potuto fare in parrocchia lo avranno fatto i genitori, i nonni.

Rimane urgente tuttavia pensare a una Chiesa che aggrega non per tradizione ma per attrazione proponendo una comunità adulta accogliente, aperta alla carità, disponibile ai cambiamenti, capace di intessere relazioni profonde con tutti i suoi membri. Per questo nonostante tutti i limiti imposti dalla pandemia rimango fiducioso sul futuro di questi dieci ragazzi.


La parola di don Ettore

 

La parola
libero pensiero di don Ettore Dubini su temi attuali o determinate ricorrenze.