• Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa Parrocchiale

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa Parrocchiale - Interno

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Oratorio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    S. Maria Maddalena - Patrona

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Affresco del '400

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa di S. Giorgio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Croce Pessina

La musica del silenzio
Di Natalino Sala

Quei passi vaganti senza una meta.
Hanno portato il mio corpo leggiero
nel cuore di una valle solitaria,
inesplorato paese dell'anima,
e pur da sempre percorso nel sogno
dell’assorto abbandono
all'abbraccio del cielo.

Nello stupore estasiato del cuore,
modulato dall’esile ronzio
di ali invisibili tese nell'aria,
Si è sorpresa a tacere per un poco
la disarmonica insistente nota
della mia voce roca…
e, come per un dono misterioso, d'improvviso
mi sono ritrovato nella sfera ove rumori e suoni
celestiali, sono compenetrati dal silenzio…

È una musica nota affabilmente,
eppure, prima mai percepita
questa che dentro mi pervade tutto;
sono le orfiche voci del silenzio
che riportano l'anima
all'iniziale purità del bimbo:
parole senza accento e senza sillabe
che intessono il silenzio
e lievi trame di grave armonia.

In questo abbandonarsi indefinito dei sensi
che ora non servono più,
anche il pulsare profondo del cuore
si fonde e si disperde
nel coro della blanda sinfonia
che inonda l'universo dall'intimo vibrare di
ogni fibra… e la mente come si smorza
sospeso il respiro
in quest'aria immutabile in sé più non esiste:
di noi a terra ormai non rimane
che soltanto un immobile tronco di corpo,
senza più anelito né sospiro…


Il testo di questa poesia si trova incisa su una targa al
secondo guado della valle Bova.
Natalino Sala l’ha composta a 18 anni in riva al fiume
Bova dove ora si trova la targa.
 


La parola di don Ettore

 

La parola
libero pensiero di don Ettore Dubini su temi attuali o determinate ricorrenze.