Non è finita la Missione, ma va adeguata alle nuove sfide del cambiamento d’epoca.
Per la giornata missionaria che celebriamo oggi vi propongo quattro parole per aiutare la riflessione e la preghiera.
1) I nuovi destinatari dell’opera evangelizzatrice. “Portare a tutti la gioia e la consolazione del Vangelo, specialmente a coloro che vivono una storia difficile e ferita”. “tra questi primi destinatari della missione della Chiesa ci sono i fratelli migranti, che hanno dovuto abbandonare la loro terra, spesso lasciando i loro cari, attraversando le notti della paura e della solitudine, vivendo sulla propria pelle la discriminazione e la violenza» (Papa Leone)
2) “Dio tace”. Vale la pena di continuare a proporre la bellezza del Vangelo in un mondo a pezzi nel quale Dio sembra assente e tacere?
3) Si vale la pena di parlare di Gesù annunciando una fede come una “forza mite” che non ha bisogno di mezzi potenti. La sua forza è quella di mettersi al servizio del Vangelo e dei fratelli senza cercare i nostri interessi, ma solo per portare nel mondo l’amore del Signore».
4) La Chiesa si mette in atteggiamento vero di ascolto sullo stesso piano di coloro a cui annuncia il Vangelo in un vero “scambio di doni”. La presenza di tanti fratelli e sorelle del sud del mondo presenti in Europa e nei paesi occidentali va colta come un’opportunità, per uno scambio che rinnova il volto della Chiesa e suscita un cristianesimo più aperto, più vivo e più dinamico» (Papa Leone).

