Martedì 8 settembre ha preso avvio l’anno pastorale 2026/2027.
La nostra Comunità Pastorale apre le varie iniziative pastorali nel giorno della festa di Santa Eufemia che celebriamo oggi 13 settembre. Ma come dare rilevanza alla vita credente in un contesto culturale e sociale che cambia rapidamente? “Viviamo in un’epoca segnata da disuguaglianze sempre più marcate, da una crescente disillusione nei confronti dei modelli tradizionali di governo, dal disincanto per il funzionamento della democrazia, da crescenti tendenze autocratiche e dittatoriali, dal predominio del modello di mercato senza riguardo per la vulnerabilità delle persone e della creazione, e dalla tentazione di risolvere i conflitti con la forza piuttosto che con il dialogo.
Pratiche autentiche di sinodalità (lavorare insieme) permettono ai Cristiani di elaborare una cultura capace di profezia critica nei confronti del pensiero dominante e offrire così un contributo peculiare alla ricerca di risposte a molte delle sfide che le società contemporanee devono affrontare e alla costruzione del bene comune.” (Mario Delpini Vescovo). Come parrocchia, come credenti, come praticanti siamo chiamati a governare il cambiamento se non vogliamo che la Chiesa diventi sempre più irrilevante.
Una coraggiosa adesione alla vita pastorale della Parrocchia ci permetterebbe di non cadere nei luoghi comuni. Non possiamo dare le risposte di ieri alle domande di oggi. Non solo, ma siamo anche chiamati a far nascere le domande, perché l’uomo d’oggi non si pone più domande riguardo alla fede, ne fa volentieri a meno.

