“Mentre la nostra terra continua ad essere ferita da guerre in Terra Santa, in Ucraina e in molte altre regioni del mondo, invito tutti i fedeli a vivere la giornata del 22 agosto in digiuno e in preghiera, supplicando il signore che ci conceda pace e giustizia e che siano asciugate le lacrime di color che soffrono a causa dei conflitti armati in corso”.
L’invito di Papa Leone all’udienza generale di mercoledì scorso. La scelta di venerdì 22 agosto per il digiuno e la preghiera non è casuale, ma perché la Chiesa il quel giorno celebra la festa di Maria Regina, che la tradizione cristiana ci invita a invocarla “Regina della Pace”.
Mentre i potenti del mondo discutono, Papa Leone ci invita a fare ricorso alle “armi” più potenti che i cristiani conoscano: la preghiera e il digiuno. Sempre nell’udienza di mercoledì ha toccato il delicato tema del perdono in riferimento a quanto Gesù ha fatto la sera dell’Ultima Cena quando offrendo il boccone a colui che stava per tradirlo e ha affermato che il perdono è l’unica vera radice di pace: “come ci insegna Gesù, amare significa lasciare l’altro libero – anche di tradire – senza mai smettere di credere, che persino questa libertà, ferita e smarrita, possa essere strappata all’inganno delle tenebre e riconsegnata alla luce del bene”. “Perdonare, ha detto ancora con forza Papa Prevost, non significa negare il male, ma impedirgli di generare altro male. Non è dire che non è successo nulla, ma fare tutto il possibile, perché non sia il rancore a decidere il futuro”.
Noi continueremo a pregare, non perché non sappiamo fare altro, ma perché siamo convinti che la preghiera e il digiuno sono l’“arma” più potente di tutte le altre armi.
Maria Regina della pace prega per noi!

