• Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa Parrocchiale

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa Parrocchiale - Interno

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Oratorio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    S. Maria Maddalena - Patrona

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Affresco del '400

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Chiesa di S. Giorgio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
    Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba

    Croce Pessina

Don Tommaso N. missionario “Fidei Donum” attualmente in Perù mi confidava che la sua priorità, una volta arrivato in Perù, è stata quella di ascoltare le storie delle popolazioni in contesti così diversi dai nostri. L’ascolto specialmente delle voci dei ragazzi non c’era solo il desiderio di imparare la lingua, ma di cogliere tutti i vissuti delle famiglie alle loro spalle. Il passo successivo dopo un lungo tempo dedicato all’ascolto è stato quello di “prendersi cura” delle sorelle e dei fratelli che incontrava, del creato, della città in cui vivono, della loro comunità cristiana, per portare a tutti la vita nuova annunciata dal Vangelo di Gesù.

Guardo alla testimonianza dei miei confratelli in terra di missione e scopro che la Missione non è fatta solo di parole pronunciate, ma anche di gesti che le accompagnano. Ciò è testimoniato dal fatto che da sempre l’opera dei missionari è accompagnata dalla “promozione umana”, cioè quel grande lavoro che, grazie al sostegno delle nostre Chiese, favorisce il sorgere di dispensari, ospedali, scuole, cooperative di lavoro e tanto altro come risposta ad un ascolto dei loro bisogni. Anche Gesù parlava, annunciava, formava i suoi, ma insieme si “prendeva cura” dei malati, dei poveri, di un popolo che lui ha definito un “gregge senza pastore”.

Dire Gesù è dire speranza, in questo periodo dove si addensano nubi minacciose di guerra, dove cresce l’ansia per i cambiamenti climatici, e la sopravvivenza di molti popoli se non addirittura del pianeta stesso. In questo clima così sconfortante noi cristiani siamo chiamati a una “missione speciale” ossia lasciarci guidare dalla certezza che Dio non è assente da queste preoccupazioni e ci chiede di rianimare la speranza in un mondo su cui si addensano ombre oscure. Vivremo l’ottobre missionario alla luce dell’invito che l’Apostolo Paolo rivolgeva ai cristiani di Roma.

“Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera”. 

 


La parola di don Ettore

 

La parola
libero pensiero di don Ettore Dubini su temi attuali o determinate ricorrenze.