Con saggezza Papa Leone non ha voluto commentare le forti critiche dell’Ambasciata di Israele presso la Santa Sede alle parole del Cardinale Parolin, Segretario di Stato del Vaticano, praticamente il numero due. Aveva usato parole forti definendo la guerra di Israele “devastante” affermando fra l’altro quanto, altre personalità importanti, compreso il nostro Presidente della Repubblica, hanno più volte sottolineato, non sarebbe stato rispettato il criterio di proporzionalità tra il terribile attacco del sette ottobre da parte di Hamas che ha causato più di milleduecento morti e un numero considerevole di ostaggi circa 250.
Parolin ha parlato a nome della Santa Sede invocando il ritorno al dialogo e invocando soluzioni che mettano fine all’odio. Le trattative che in questi giorni si tengono in Egitto porteranno forse all’interruzione del massacro dei palestinesi da parte dell’esercito di Israele, ma non cancelleranno le conseguenze del massacro. Non sarà solo il numero dei morti, più di sessantamila, di cui ventimila bambini. Non sarà solo la distruzione della città di Gaza ridotta in macerie. Ciò che resterà, e chissà per quanto tempo ancora, sarà l’odio del popolo palestinese verso gli israeliani.
Attendiamo con fiducia l’interruzione della strage, ma non sarà ancora pace, finché ci sarà ancora tanto odio.

