• Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa Parrocchiale

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    Chiesa Parrocchiale - Interno

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Oratorio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    S. Maria Maddalena - Patrona

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Affresco del '400

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa di S. Giorgio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Croce Pessina

La strage avvenuta su una spiaggia dell'Australia durante la festa ebraica dell'Hanukkah (festa delle luci) pone tanti interrogativi. Pensavamo che il terrorismo islamico fosse in questo momento messo un po’ in margini, anche di fronte alle guerre che stanno tenendo in apprensione il mondo intero. Ma questa strage riporta immediatamente all'attenzione la collaborazione che ci deve essere tra i credenti, con gli uomini di buona volontà e il popolo ebraico. Popolo che è parte della nostra storia.

Ed è una storia dentro la quale si colloca anche la prossima festa di Natale. Gesù nasce bambino ebreo, da una famiglia ebrea, in un popolo di ebrei, in una terra di ebrei, in una terra che gli ha dato non solo i natali, ma gli darà quella formazione necessaria prima di diventare il Gesù missionario che conosciamo capace di cambiare il mondo. Non possiamo non pensare al dialogo che si sta facendo in Italia tra la Conferenza episcopale italiana e le comunità ebraiche con i loro Rabbini. Una giornata speciale celebrerà questo dialogo il 17 gennaio 2026. È vero che il governo di Israele ha fatto una strage a Gaza, ma il popolo, il popolo, cosa c'entra? Il popolo ebraico è un popolo religioso. Capace di celebrare le sue feste come quella della hanukkah.

Gesù che nasce a Betlemme e la sua venuta nel mondo ci lega profondamente al popolo ebraico. Non possiamo non considerarli i fratelli maggiori nella fede. Anche loro fanno parte di quella grande galassia dalla fede abramitica: ebrei, cristiani, musulmani. Non dimentichiamo che gli ebrei sono un popolo, sono anche una nazione con un governo di fronte al quale non possiamo che esprimere tutto il nostro sdegno per quello che ha fatto. Ma cerchiamo di non perdere il contatto con il popolo ebraico, con i bravi ebrei, quelli che vivono fedelmente la loro fede e la loro religione lontani dalle stragi che hanno distrutto Gaza.

Mi rimangono in mente grovigli di pensieri, ma guardo con fiducia al futuro.

 


La parola di don Ettore

 

La parola
libero pensiero di don Ettore Dubini su temi attuali o determinate ricorrenze.