• Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa Parrocchiale

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    Chiesa Parrocchiale - Interno

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Oratorio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    S. Maria Maddalena - Patrona

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Affresco del '400

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Chiesa di S. Giorgio

  • Parrocchia S. Maria Maddalena - Crevenna - Erba
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    Croce Pessina

Una lunga e intensa attività culturale e universitaria ha caratterizzato la vita e l’opera del “Professore” come solitamente veniva chiamato. Muore a Milano il 18 maggio 1986 e per due anni e qualche mese è rimasto sepolto nel cimitero di Crevenna, prima che la sua salma fosse trasferita nel sacello a lui dedicato presso l’Eremo San Salvatore sopra Crevenna a Erba. A quarant’anni dalla sua morte, la sua figura rimane fondamentale per la sua visione di Chiesa che metteva il laicato in ruolo fondamentale per la costruzione di una Chiesa Conciliare e Sinodale.

Nel 1991 l'Istituto secolare Cristo Re si è fatto promotore della causa di beatificazione, poi conclusa con l'inchiesta diocesana nel 1996, grazie al sostegno e all'incoraggiamento del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano. Il 5 luglio 2013 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Lazzati. Da quel momento Lazzati diviene Venerabile, gli vengono cioè riconosciute virtù eroiche degne di “venerazione”.

L’Eremo San Salvatore custodisce non solo le sue spoglie, ma la testimonianza viva della preziosa eredità che ha lasciato nei suoi numerosi scritti. Nell’incertezza di una Chiesa che fatica a trovare una sua nuova identità avremmo bisogno oggi di figure come quella di Lazzati, Dossetti, La Pira. Uomini che hanno saputo lasciare una impronta sia nella società civile come nella Chiesa del dopo Concilio Vaticano II.

Quando salgo all’Eremo sosto in preghiera sulla sua tomba e lo invoco perché aiuti la Chiesa oggi a ritrovare il vigore di un laicato che contribuisca a dare un volto di comunità più partecipato e a ridare ai laici un nuovo protagonismo. 


La parola di don Ettore

 

La parola
libero pensiero di don Ettore Dubini su temi attuali o determinate ricorrenze.