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FESTA DI APERTURA DELL'ANNO ORATORIANO
FATTI AVANTI ANCHE TU
Ogni anno i nostri Oratori riprendono il cammino in una giornata di festa con un motto e un’icona evangelica che fa da sfondo a tutte le iniziative. FATTI AVANTI è un invito che ciascuno si deve sentire rivolgere perché l’Oratorio non cresce, non attrae, non diventa luogo di riferimento senza una comunità che se ne prende cura, che ha qualcosa o meglio Qualcuno che vuole comunicare. Questo penso sia la buona notizia che vogliamo, attraverso le tante iniziative, condividere con tutti i ragazzi e gli adolescenti: tu sei pensato, sei cercato, amato e perdonato. E ancora: la tua vita è buona; tu sei buono e sei portatore di benedizione, di felicità e di amore.Tu sei chiamato a fondare la tua vita sull’amore e sulla capacità di amare che porti dentro di te. Non ascoltare le tue tristezze. Fatti avanti, senza paura.
L’esperienza dell’Oratorio è tutta orientata allo stile della disponibilità personale e alla collaborazione con gli altri, secondo la logica del Vangelo di Gesù. Così si impara a vivere da protagonisti nella Chiesa e si costruiscono spazi e momenti che favoriscano, specialmente nei ragazzi e nelle famiglie, un cammino di crescita umana e cristiana nella vita di ogni giorno. È bello ringraziare tutti coloro che oggi, facendosi avanti, ricevono il Mandato educativo da parte di tutta la comunità (in particolare le catechiste, gli educatori e gli allenatori) insieme con tutti i volontari dei nostri Oratori, che svolgono servizi preziosi e talvolta nascosti; desideriamo che molti altri, a seconda della loro disponibilità, si coinvolgano in questa avventura per testimoniare a quanti entreranno nei nostri Oratori il messaggio di gioia e speranza che Gesù ci dona. Don Giacomo
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GIORNATA PER IL SEMINARIO 2025
“Chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui” (Mc 3,13)
PREGHIERA PER LE VOCAZIONI Signore Gesù, ti sei fatto pellegrino in mezzo a noi, sempre ci precedi e ci accompagni: mostraci la Via affinché, camminando sulle orme dei tuoi passi, procediamo sicuri sulla strada del Vangelo. Il tuo Spirito Santo spalanchi nel nostro cuore la porta della fede: ci insegni a pregare, a chiedere perdono e a perdonare. Nell’ascolto della tua Parola e in una vera riconciliazione possiamo udire e comprendere la tua voce che sempre ci chiama. Rendici tuoi discepoli e, attraverso la nostra vita, arricchisci la tua Chiesa di sante vocazioni perché ogni persona si sappia amata e benedetta e conosca la vita e la speranza dei figli di Dio. Amen.
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“Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui (Gv 3,17).
La croce di Gesù non è un giudizio inesorabile sulla gravità del nostro peccato, ma è la rivelazione piena della sua misericordia. Gesù Crocifisso proprio così ci ha amati: dando la sua vita per noi e per la nostra salvezza. Gesù ha compiuto tutto questo in obbedienza al Padre. Gesù Crocifisso è, in questo senso, l’espressione più profonda dell’amore di Dio per noi.
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CARLO ACUTIS E PIER GIORGIO FRASSATI SONO SANTI
In questa domenica, alle ore 10.00, sul sagrato della Basilica di San Pietro in Vaticano, il Santo Padre Leone XIV celebrerà la S. Messa durante la quale proclamerà santi i beati Pier Giorgio Fras-sati (1901-1925) e Carlo Acutis (1991-2006). Come scrive il Dicastero delle Cause dei Santi, Pier Giorgio Frassati, torinese, «laico, giovane militante in associazioni del laicato cattolico, si impegnò con tutto se stesso in iniziative di sviluppo sociale e di carità verso i poveri e i malati, finché morì colpito da paralisi fulminante». Alla Messa per il Giubileo dello sport, 15 giugno 2025, il Papa ha affermato che «la sua vita, semplice e luminosa, ci ricorda che, come nessuno nasce campione, così nessuno nasce santo». Come scrive il Dicastero delle Cause dei Santi, Carlo Acutis, milanese, «fu molto legato alla devozione alla Vergine e all’Eucaristia, realizzando anche progetti informatici sui temi della fede; forte la sua esperienza di volontaria-to con i clochard e nelle mense dei poveri; colto da una leucemia fulminante morì a soli 15 anni, il 12 ottobre del 2006».
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PRIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI MONS. SILVANO MOTTA
Nella mattinata del 30 agosto 2024 ci lasciava improvvisamente per tornare alla Casa del Padre il caro Mons. Silvano Motta. Egli era nato il 9 ottobre 1935 a Brivio (LC), nel cui Cimitero è sepolto. Svolgeva il suo ministero pastorale tra noi dal 2012, giunto da Seregno, dove era stato Prevosto. Nella nostra Comunità egli era fedele al confessionale ogni giorno, pronto a consigliare e confortare. Lo ricordiamo con affetto e nella preghiera, come segno della nostra riconoscenza. In chiesa è a disposizione di coloro che lo desiderano un’immagine ricordo, che abbiamo preparato per questo primo anniversario, nella quale sono riportate alcune frasi del suo testamento spirituale, del 29 gennaio 1997:


